Convivenza

Conflitti reali e soluzioni possibili

Il territorio montano con le sue bellezze e le sue asperità appartiene da millenni alle persone e agli animali che lo popolano. La condivisione degli stessi territori da parte di umani e animali selvatici non è mai stata priva di conflitti, in particolare se si parla di predatori come il lupo.

L’origine delle tensioni con il mondo della zootecnia risiede fondamentalmente nel fatto che il lupo preda anche il bestiame domestico causando un danno economico agli allevatori e in ogni caso li obbliga ad adottare misure di prevenzione degli attacchi che hanno un costo, sia in termini economici che di qualità della vita.
La stragrande maggioranza della dieta del lupo è tuttavia costituita da animali selvatici, principalmente ungulati, una selvaggina ambita dai cacciatori, che lamentano una riduzione del carniere - talvolta più percepita che reale. Fin dai tempi del Progetto Lupo Piemonte i cacciatori e il personale dei Comprensori Alpini e delle Aziende Faunistiche sono sempre stati coinvolti nelle operazioni di monitoraggio della specie. Proprio al mondo venatorio il Progetto LIFE WOLFALPS ha dedicato la brochure "Il lupo. L'antico cacciatore ritorna sulle alpi" e il poster riassuntivo.

La coesistenza tra attività zootecniche, attività venatoria e grandi predatori è possibile.

Per quanto riguarda l'allevamento in montagna è fondamentale limitare i danni causati al bestiame domestico. La completa eliminazione dei danni è un risultato molto difficile da ottenere; è fattibile tuttavia arrivare a una loro forte riduzione grazie all’utilizzo dei sistemi di prevenzione.
Non esiste un metodo di prevenzione che sia il migliore in assoluto e che garantisca una protezione totale da attacchi; sicuramente la combinazione di diverse misure di prevenzione permette di ottenere i risultati migliori. È necessario operare un’attenta scelta dei metodi di difesa da attuare, in funzione della tipologia di azienda e delle caratteristiche del pascolo che si vuole proteggere.

Per quanto riguarda l'attività venatoria, è in progetto uno studio preda-predatore per capire quale sia l'effettivo impatto del lupo sulle popolazioni di ungulati sia in termini di riduzione del numero degli animali sia in termini di un cambiamento delle abitudini delle prede in funzione difensiva.

Danni e contromisure: report

Le specie più colpite sono pecore e capre, ma anche i vitelli lontani dalla mandria sono a rischio.

Danni sui domestici: cosa fare

Per gli indennizzi dei danni da canide, gli allevatori devono essere assicurati al CO.SM.AN.

Ieri: sostenere la prevenzione

Efficace nell'attenuazione del conflitto fra lupo e zootecnia, è stato interrotto nel 2012.

Ieri: il Premio di Pascolo Gestito

Un premio agli allevatori con la migliore gestione del pascolo e dei sistemi di prevenzione.

Sorveglianza del pastore

Un allevatore in gamba e sempre presente in alpeggio può fare la differenza.

Recinzioni elettrificate

Esistono recinzioni di vario tipo e prezzo, ma tutto sta nell'utilizzarle correttamente.

Cani da protezione

Cani da protezione ben addestrati sono efficaci nel prevenire i danni da predatori in alpeggio.

Nuovi metodi di prevenzione

Il Centro ricerca e sperimenta nuovi metodi per la prevenzione dagli attacchi da lupo.